fbpx

Sistemi di sicurezza per finestre: le prove antieffrazione

Gli infissi che adottano specifici sistemi di sicurezza per finestre vengono certificati secondo classi di resistenza antiintrusione: scopriamo come!

L’estate è alle porte e molti, pensando al momento in cui lasceranno la casa vuota per le vacanze, temono l’intrusione dei, purtroppo frequenti, scassinatori, che approfittano della possibilità di fare rumore indisturbati quando le case sono vuote.

E’ questo il momento di pensare, se non lo si è fatto finora, a dotare la propria abitazione di grate di sicurezza per finestre.

Oltre a questi sistemi di sicurezza per finestre, è importante però, quando si pensa alla sostituzione dei propri serramenti, che la decisione si basi anche su infissi che adottino in sé tutti i sistemi di sicurezza per finestre che li rendono certificati antieffrazione.

Esistono 3 livelli di resistenza ai tentativi di intrusione, che corrispondono ai diversi tipi di competenza dello scassinatore, del tempo e degli strumenti a sua disposizione. Vediamoli insieme:

  • CLASSE RC1: Il malvivente occasionale tenta di entrare usando la sola forza fisica, per esempio calci e spallate. Non conosce la resistenza del prodotto. Non è disposto a correre rischi elevati. È molto attento ai tempi e sensibile ai rumori.

Sistemi di sicurezza per finestre RC1-strumenti

  • CLASSE RC2: Il malvivente occasionale tenta di entrare utilizzando attrezzi semplici come cacciavite, tenaglia, cuneo, spranga, pinza. Ha conoscenze minime sulla resistenza del prodotto. Non è disposto a correre rischi elevati. È molto attento ai tempi e sensibile ai rumori. 3 minuti di attacco con gli utensili entro un tempo di prova complessivo di 15 minuti (che comprende i tempi morti per il cambio di utensile e le pause dell’operatore).

Sistemi di sicurezza per finestre classe-RC2-strumenti

  • CLASSE RC3: Lo scassinatore (a differenza delle prime due classi, la norma non parla più di “scassinatore occasionale”, ma semplicemente di “scassinatore”, dunque meno timoroso e meno preoccupato di fare in fretta) tenta di entrare utilizzando, oltre alla forza fisica e agli attrezzi  utilizzati nella classe RC2 (cacciavite, tenaglia, cuneo, spranga, pinza), nella RC3 compaiono anche un secondo cacciavite e lo strumento principe dei ladri, il piede di porco. Possiede conoscenze di massima sulla resistenza del prodotto. È disposto a correre rischi di media entità. È attento ai tempi e sensibile ai rumori. 5 minuti di attacco entro un tempo complessivo di 20 minuti.

Sistemi di sicurezza per finestre classe-RC3-strumenti

I sistemi di sicurezza per finestre vengono certificati antieffrazione per ciascuna di queste classi se l’infisso è in grado di resistere ad un test antieffrazione che riproduca esattamente quelle rispettive procedure.

Questo test antieffrazione consta di 3 prove:

  1. Prova statica: sotto pressione. La prova di carico statico, regolata dalla norma UNI EN 1628, misura la resistenza fisica e meccanica dell’infisso. Nella classe di resistenza 3, il pistone idraulico fa pressione contro il vetro sugli angoli e contro il profilo su ogni punto di chiusura con una forza non di 300 chili come per la classe RC2, ma del doppio: 600 chili!
  2. Prova dinamica: “l’impactor”. La prova di carico dinamico simula calci, spinte e spallate. Regolata dalla UNI EN 1629, prevede che un peso oscillante di 50 chili venga lasciato cadere contro il  serramento fino a 12 volte da 75 cm di altezza (per la RC2 sono 45 cm). Un punto debole tipico  contro il quale il peso viene puntato è il nodo centrale della portafinestra a due ante.
    Tabella-altezze-caduta-peso-oscillante-prova-carico-dinamico

    Tabella con le altezze di caduta di un peso oscillante nella seconda prova, quella di carico dinamico

  3. Attacco manuale: piede di porco. La terza e ultima prova, quella con utensili (UNI EN 1630), è la più difficile e la più spettacolare. Potete vederne alcuni istanti a titolo esemplificativo nel video del test per ottenere la certificazione antieffrazione classe 3 e 4 delle nostre grate di sicurezza per finestre Piquadro a cura dell’Istituto Giordano. La prova dura 3 minuti per i serramenti che vogliono raggiungere la classe di  resistenza RC2, ma dura 5 minuti per la RC3. Potrebbero non sembrare molti, ma occorre considerare che l’operatore che “interpreta” il ladro può capire quali sono i punti deboli del serramento analizzando il campione appena sottoposto alle prove statica e dinamica; così, quando il cronometro effettivo parte, sa già dove andare a colpire il nuovo campione. Non solo: i 5 minuti sono “netti”, cioè corrispondono alla durata dell’attacco vero e proprio, all’interno di un arco temporale “lordo” di 20 minuti, comprensivi di pause e tempi morti per il cambio di utensile.

Se abbiniamo porte blindate con tecnologie di ultima generazionegrate di sicurezza per finestre certificate, progettate e testate da Istituti accreditati dal Ministero dell’Interno e serramenti che mettono in atto  sistemi di sicurezza per finestre  finestre rinforzate da sistemi di protezione (come ad esempio Platinum Evolution Oknoplast di cui spiegavamo in questo articolo le caratteristiche di sicurezza ed in questo speciale abbiamo mostrato gli accessori per rinforzarne ulteriormente i sistemi di sicurezza per finestre), allora entrare in casa diventerà un’impresa davvero difficile anche per uno scassinatore professionista, impossibile per il ladro occasionale!

Finestre in PVC Varese Oknoplast Platinum Evolution

Finestre in PVC Oknoplast Platinum Evolution

Vi aspettiamo nei nostri Showroom di Caronno Pertusella (Varese) e di Legnano (Milano) per scoprire i vali modelli certificati antiefferazione ed i relativi sistemi di sicurezza per finestre di ciascun infisso!

Immagini e informazioni fonte: Tecnogramma Maico n° 36.