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Umidità in casa e qualità della vità

Scopriamo quanta umidità in casa si produce con attività quotidiane come bucato,doccia, ecc,e come prevenire/risolvere gli effetti negativi del suo eccesso.

Durante i lavori di costruzione o ristrutturazione, bisognerebbe lasciare ai materiali il tempo di asciugarsi. Cemento, malta, calce, intonaco… contengono tutti acqua, che evapora progressivamente e che viene rilasciata sotto forma di umidità in casa , insieme a sostanze aggressive: ammoniaca, acido acetico, cloro, fenoli, polveri di cemento. Questa miscela micidiale sarebbe innocua se l’aria circolasse e si disperdesse attraverso i fori finestra grezzi. Spesso, però, c’è fretta di chiudere il cantiere e di montare subito le finestre, così l’umidità e le particelle in sospensione si depositano sulle pareti, (causando chiazze e muffa) e sulle finestre stesse (aggredendo la ferramenta), come vedremo nei prossimi articoli. Peggio ancora se la casa resta inabitata e chiusa per mesi e mesi.

I rischi che l’umidità in casa ristagni non sono circoscritti solo al periodo in cui la casa viene costruita o ristrutturata. Più tardi, chi abiterà l’edificio produrrà a sua volta vapore acqueo e di conseguenza umidità in casa: respirando, cucinando, lavando, stendendo la biancheria. Tutte attività quotidiane e naturalmente lecite, che diventano problematiche quando le finestre restano chiuse sempre o troppo a lungo.

Sapevate, ad esempio, quanta umidità produce…

  • una pianta: 0,005 l/h
  • una persona a riposo: 0,04 l/h
  • una persona che svolge attività quotidiane: 0,09 l/h
  • fare la lavastoviglie: 0,2 l/per lavaggio
  • fare la lavatrice: 0,3 l/per lavaggio
  • cucinare: 0,6 l/h
  • pulire i pavimenti: 0,6 l/h
  • fare il bagno: 1,1 l/h
  • fare la doccia: 1,2 l/h

In totale, una famiglia di 3 persone produce circa 6 litri di acqua al giorno.

Fonte per articolo e tabella: Tecnogramma 32 Maico, cit. Fernlehrgang BauBiologie IBN – Institut BauBiologie+Oekologie Neubern.

Dopo essersi fatti una doccia o aver fatto bollire l’acqua per la pasta, per esempio, dovrebbe essere un’abitudine quella di arieggiare. Scoprite nel nostro Speciale per quanto tempo tenere aperte le finestre consente di risolvere il problema dell’eccessiva umidità in casa.

umidità in casa

La muffa che si produce con l’eccesso di umidità in casa non è solo antiestetica, ma può avere ricadute negative anche sul nostro benessere. Rilascia infatti spore che, a contatto con la pelle o respirate, favoriscono la comparsa di allergie e asma. Non giova a chi soffre di problemi respiratori nemmeno l’aria eccessivamente umida, perché facilita il proliferare di microrganismi come acari e batteri. Infine, l’accumulo della CO2 che produciamo respirando è all’origine di stanchezza e mal di testa.

Nei prossimi articoli esamineremo insieme che cosa può accadere ai nostri serramenti e alle pareti della nostra casa in caso di eccessiva umidità in casa, e come si può prevenire e/o risolvere questi problemi: ad esempio, utilizzando infissi con microventilazione e prevenendo il problema di finestre nuove e muffa mediante installatori qualificati .

Vi aspettiamo nei nostri Showroom di Caronno Pertusella (Varese) e di Legnano (Milano) per fornirvi una consulenza personalizzata su come prevenire e/o risolvere i vari problemi di umidità in casa mediante l’utilizzo di serramenti idonei, ricordandovi che con l’acquisto di nuove finestre entro il 31/7/2016 avrete in omaggio nuove zanzariere Pronema!

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